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COVID-19 Istruzioni operative

RIFERIMENTI NORMATIVI

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CONVENZIONE TRA ABI E PARTI SOCIALI PER ANTICIPAZIONE TRATTAMENTI INTEGRAZIONE SALARIALE

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CIRCOLARI INPS

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DOCUMENTI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA - DIVISI PER REGIONI

DOCUMENTI CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA - DIVISI PER REGIONI

Sito internet: http://www.regione.campania.it/regione/it/news/primo-piano/misure-urgenti-di-sostegno-per-lavoratori-e-imprese-cassa-integrazione-in-deroga-art-22-d-l-n-18-del-17-03-2020

La domanda di CIGD sarà inoltrata alla Regione Campania – Direzione Generale dell’Istruzione, della Formazione, del Lavoro e delle Politiche Giovanili, esclusivamente utilizzando l’apposita procedura telematica disponibile sul sito www.cliclavoro.lavorocampania.it nell’area “Istanze on line” accessibile agli utenti previo accreditamento sul portale.

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 13,00 del 30 marzo 2020.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

AVVISO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Sito internet: https://www.regione.emilia-romagna.it/notizie/attualita/firmato-con-le-parti-sociali-nel-patto-per-il-lavoro-il-nuovo-accordo-sulla-cassa-integrazione-in-deroga

Dal 23 marzo 2020  il sistema informatico Sare, reso disponibile dall’Agenzia regionale per il Lavoro, è già in grado di ricevere le domande relative alle prime quattro settimane di sospensione dal lavoro. Per le restanti altre nove settimane si dovranno attendere ulteriori informazioni.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

PROPOSTA INTEGRAZIONE SOTTOSCRITTA

Sito internet: http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/formazione-lavoro/lavoro/FOGLIA80/#id3

La domanda di CIG in deroga deve essere trasmessa, in via telematica, a decorrere dal 27 marzo 2020 attraverso il sistema ” Adeline”.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

INFORMATIVA CASSA INTEGRAZIONE

VERBALE ACCORDO SINDACALE 1

VERBALE ACCORDO SINDACALE 2

DICHIARAZIONE ASSOLVIMENTO IMPOSTA DI BOLLO

 

 

 

Sito internet: https://www.regione.lazio.it/rl_lavoro/?vw=contenutidettaglio&id=8

La domanda va inviata utilizzando esclusivamente la piattaforma dedicata http://www.regione.lazio.it/cigs/web

e successivamente trasmesse alla Regione Lazio utilizzando la PEC  areavertenze@regione.lazio.legalmail.it

Le domande possono essere compilate a partire dalle ore 14.00 del 25 marzo 2020

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Sito internet: https://www.regione.liguria.it/homepage/salute-e-sociale/homepage-coronavirus/cassa-integrazione-covid19.html

Le aziende per i propri dipendenti devono presentare istanza, con allegati in formato.pdf il verbale di accordo sindacale (ove richiesto) e la copia fronte-retro del documento d’identità in corso di validità del sottoscrittore, esclusivamente in via telematica utilizzando l’apposito modulo online accessibile nella pagina “indice” della funzionalità Comunicazioni Obbligatorie online attivabile dalla sezione “Servizi” della pagina www.regione.liguria.it

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

GUIDA CONCESSIONE CIGD

FAC-SIMILE VERBALE DI ACCORDO SINDACALE

 

Sito internet: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/lavoro/ammortizzatori-sociali/cassa-integrazione-deroga-prime-informazioni-utili

Appena sarà possibile presentare le domande sarà segnalato su questa pagina, anche attraverso un link alla procedura.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Sito internet: http://www.regione.puglia.it/web/urp/urp-comunica-rss/-/asset_publisher/vHiWFtVA9tkD/content/id/51147006

E’ attiva la piattaforma regionale sul sistema SINTESI per la presentazione delle domande di Cassa Integrazione in Deroga.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

MANUALE OPERATIVO

Sito internet: https://www.regione.toscana.it/-/cassa-integrazione-in-deroga-per-covid-19?inheritRedirect=true&redirect=%2Fsearch%3Fq%3Dcovid%26sortBy%3Ddesc%26orderBy%3DmodifiedDate

Per la presentazione delle domande di CIG in deroga alla Regione Toscana è obbligatorio utilizzare la procedura informatica.

Attualmente la procedura non permette ancora l’inoltro delle domande di Cassa in deroga ma è comunque possibile effettuare la registrazione al sistema attraverso l’utilizzo di un certificato digitale di autenticazione (smart card standard CNS, Tessera sanitaria attivata, altro) fornito da un Ente certificatore.

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

Sito internet: http://www.venetolavoro.it/home/-/asset_publisher/3rwy8ASQDaKX/content/cassa-integrazione-in-deroga-per-coronavirus-domande-dal-28-marzo-2020?redirect=http%3A%2F%2Fwww.venetolavoro.it%2Fhome%3Fp_p_id%3D101_INSTANCE_3rwy8ASQDaKX%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dnormal%26p_p_mode%3Dview%26p_p_col_id%3Dcolumn-2%26p_p_col_count%3D2

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il servizio online di ClicLavoro Veneto CO_Veneto – Comunicazioni Obbligatorie a partire dalle ore 9.00 del 28 marzo 2020. Non è consentito l’invio tramite altre modalità (fax, email, ecc.).

DOCUMENTI SCARICABILI:

ACCORDO CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA

LINEE GUIDA

VOUCHER

FAQ

L’Articolo 28 (comma 6 e 9) si applica ai viaggi di istruzione. Anche in questo caso, è l’agenzia organizzatrice che decide in che modalità rimborsare se con pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, con rimborso nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell’articolo 41 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, oppure con emissione di un voucher di valore uguale a quanto dal cliente versato.

Siamo consapevoli delle problematiche applicative di tale norma per i viaggi d’istruzione, che sono stati peraltro acquistati sulla base di procedure pubbliche, ove spesso l’agenzia non ha ancora incassato il saldo. Sono necessari ulteriori interventi normativi che chiariscano come poter utilizzare tale strumento, pensato anche a tutela delle imprese turistiche che si occupano di turismo scolastico, ma che si sta rivelando di difficile applicazione in questo particolare settore.  

È una disposizione in deroga del codice del turismo: la scelta spetta all’organizzatore che può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborso nei termini previsti dai commi 4 e 6 dell’articolo 41 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, oppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.

L’organizzatore rimborsa qualunque pagamento effettuato da o per conto del viaggiatore per il pacchetto senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro 14 giorni dal recesso.

Se si è intermediari si deve ricordare al viaggiatore la scadenza del pagamento dovuto ai sensi del contratto. Va poi coinvolto l’organizzatore, facendogli presente che, data la situazione di estrema incertezza, il cliente sollecitato non è intenzionato ad effettuare il saldo. Attendere quindi indicazioni dal TO.

L’agenzia intermediaria deve porre la questione all’organizzatore e capire con loro come gestire la situazione.

L’organizzatore potrà valutare se cancellare il pacchetto o temporeggiare, magari sospendendo il pagamento del saldo. 

Se sono organizzatore: inserire la data di effettiva emissione.

Se sono intermediario: inserire la stessa data dell’organizzatore.

Il contratto può essere inviato dall’agenzia anche su supporto durevole quindi è valido anche se inviato per e-mail. Consigliamo di allegare il contratto nuovamente, in occasione della richiesta del saldo o di altra comunicazione tra agenzia e viaggiatore, avendo cura di controllare che a suo tempo siano state rese note le penali di cancellazioni del TO.

Sì, ognuno emetterà un voucher in base a quanto incassato. Il cliente ha diritto a ricevere un voucher di importo pari a quanto da lui versato.

Esempio pratico:

Se il cliente ha pagato 1.200 euro, ha diritto a un voucher da 1.200 euro.

Se l’agenzia ha versato 1.000 euro all’organizzatore, l’organizzatore emetterà un voucher all’agenzia intestata al cliente di 1000 euro e l’agenzia emetterà a sua volta un voucher per il cliente del valore di 1.200 euro.

La norma non è retroattiva però è ragionevole – anche considerando che si tratta di decretazione d’urgenza – seguire la linea interpretativa di Enac, con comunicazioni del 10 e 11 marzo destinate ai vettori, ove precisa che il periodo è coperto e si applica l’articolo 28 del DL 9 del 2 marzo 2020.

mutatore

Se si tratta di una polizza solo medico/bagaglio non c’è alcun motivo per trattenere la quota assicurativa in quanto la polizza opera a viaggio iniziato e quindi il rischio non è stato corso dalla Compagnia. 

Nel caso di polizza che preveda anche la garanzia annullamento, la copertura opera dalla data di iscrizione alla data di partenza, quindi una parte del rischio è già stata corsa dalla Compagnia. 

A questo punto diventa una scelta commerciale di ogni Compagnia il fatto di dare la possibilità al Tour Operator di “stornare” il premio relativo al singolo passeggero. 

In ogni caso, se il premio è già stato pagato, le imposte (non indifferenti in caso di garanzia annullamento -> 21,25%) non sono mai rimborsabili.

No, l’agenzia ha incassato in nome e per conto dell’organizzatore, se esso ha optato per il rimborso, le somme vanno versate al viaggiatore.

No, l’articolo 28 si riferisce solo a pacchetti turistici e titoli di viaggio.

Il voucher dell’agenzia dovrà riprendere quanto indicato nel voucher dell’organizzatore. Se possibile e permesso dall’organizzatore, si consiglia di indicare come beneficiari tutti i partecipanti e quindi di inserire tra i beneficiari non solo il contraente ma anche tutti i partecipanti al viaggio. Chiedete espressamente all’organizzatore che inserisca tra i beneficiari del voucher TUTTI i partecipanti, anche al fine di evitare questioni al momento dell’utilizzo; non sempre sarà possibile ai partecipanti viaggiare tutti insieme entro l’anno. Inoltre, il contraente potrebbe non coincidere con l’intestatario pratica del TO.  Segnalare anche al TO eventuali problematiche legate all’impossibilità di utilizzo di un unico voucher da parte di tutti i partecipanti (magari per piccoli gruppi o 2 famiglie in una sola pratica); chiedere in questi casi che vengano emessi più buoni.

Dipende sempre da cosa è indicato nel voucher emesso dall’organizzatore. L’art. 28 del Decreto-legge 9 non dà indicazioni precise che sono lasciate alla discrezione dell’organizzatore. Se possibile, invitiamo gli organizzatori a non prevedere troppi limiti all’utilizzo del voucher e di renderlo quindi cedibile e frazionabile.

In questo caso l’organizzatore è in errore. Consigliamo di comunicare l’errore e sollecitare nuova emissione del voucher con valenza 12 mesi.

L’art. 28 del Decreto-legge 9 non dà indicazioni e quindi è una decisione lasciata alla discrezione del TO che applicherà le proprie condizioni al voucher, esse dovranno essere scrupolosamente riportate nel voucher emesso dall’agenzia. Ovviamente non è una possibilità esclusa, anzi, se possibile e compatibile con le proprie esigenze di gestione, consigliamo agli Organizzatori di prevedere la possibilità di frazionare il voucher e di rendere la somma utilizzabile per più prenotazioni. Dopo il primo utilizzo il TO emetterà quindi un secondo buono del valore che residua.

Consigliamo di rimborsare e non effettuare voucher, dato che l’agenzia intermediaria ha incassato in nome e per conto.

Il voucher emesso ai sensi dell’art. 28, del Decreto Legge n. 9/2020, rientra nella fattispecie del “buono-corrispettivo”, disciplinato dagli artt. da 6-bis a 6-quater e art. 13, comma 5-bis, del DPR n. 633/72. Infatti, il voucher deve essere accettato dall’organizzatore come corrispettivo o parziale corrispettivo di una prestazione di servizi e sono indicati sul voucher stesso n. pratica e denominazione dell’organizzatore. Considerando che il voucher può esser utilizzato per pacchetti turistici sia in Italia sia all’estero, si tratta pertanto di un voucher “multiuso”. Quindi  al momento in cui l’organizzatore / agenzia di viaggi consegna il voucher alla clientela, porrà in essere un’operazione fuori campo Iva, ai sensi dell’art. 3, comma 3, del DPR n. 633/72.

LETTERE SCARICABILI

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Sul sito viaggiaresicuri.it trovate gli avvisi in evidenza per le singole destinazioni. 

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