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Il 2015 dei t.o: tra ottimismo e prudente realismo

C’è chi lo sente tra le proprie mani in stretta collaborazione con il fronte agenziale e chi, invece, frena un po’ gli entusiasmi. In ogni caso non mancano i progetti, nuovi prodotti e investimenti in tecnologia. Al centro c’è il cliente cui proporre prodotti e servizi che si vanno sempre più ad affinare in termini di attenzione ai desiderata.

Come vedono i t.o. il 2015? Lo vedono come un anno a più tinte, c’è chi si appella all’ottimismo, motore inevitabile del settore, chi lo sente tra le proprie mani in stretta collaborazione con il fronte agenziale e chi, invece, frena un po’ gli entusiasmi, non per mancata positività, ma appellandosi ad una sorta di prudente realismo. In ogni caso non mancano i progetti.
Sollecitato ad evidenziare quali saranno le prossime mosse, il panel di partner Clubviaggi, che ha animato una delle tavole rotonde del BizTravel Forum, parla di nuovi prodotti e mete, di investimenti in tecnologia, focalizza l’attenzione sul cliente con prodotti e servizi che si vanno sempre più ad affinare in termini di attenzione e risposta ai desiderata del mercato e intende stringere rapporti più stretti con il canale trade.
IL CLIENTE AL CENTRO
Nelle nostre mani e non in una ripresa di mercato, che faremo insieme (t.o. e adv, ndr)”. E’ questa la visione che ha del prossimo anno Sergio Testi, ceo di Best Tours Italia. In termini di progetti si mira a porre “il cliente al centro”. Un’intenzione che trova espressione in una serie di prodotti. Il manager cita Best Traveller, “che prevede un maggior servizio per il cliente durante i tour. Ci siamo resi conto di avere un cliente soddisfatto, ma con esigenze specifiche”, afferma il manager, che cita anche il prodotto Discovery Action come possibile risposta, in quanto “prevede weekend di 4-5 giorni, emozionali ed esperienze innovative”.
“Vedo il prossimo anno come un anno fantastico – commenta Sante Vitale, direttore commerciale di Press Tours -. Da un’indagine Gfk è emerso che a fine 2014 ci sarà un’inversione di rotta per il turismo. Per quanto ci riguarda ci sarà uno strumento nuovo nel sito, il Travel architect, per i viaggi di linea costruiti su misura”, annuncia il manager. Le mosse di Press Tours prevedono anche il raddoppio del booking sugli Stati Uniti, 8 persone in più per i Caraibi e più posti charter su questa area.
Settemari si dichiara ottimista, un sentiment che avverte tra le stesse agenzie che, secondo quanto dichiarato dal direttore commerciale, Guido Ostana, manifestano una “forte voglia di rivalsa”. In questa partita va considerato il cliente, che si identifica anche in chi “vuole i servizi, perché il cliente da prezzo – come lo chiama il manager – va su Internet, per poi tornare in agenzia”. Nel 2015 di Settemari ci sono nuove strutture e nuove destinazioni.
LA CRISI C’È
A riportare l’attenzione sulla parola crisi è Roberto Pagliara, presidente di Nicolaus. “La crisi è ancora molto forte, nel tessuto sociale si sente – sottolinea il manager -. Dobbiamo però essere ottimisti in quanto fa parte del nostro settore. Per le adv oggi ci sono più chiusure di punti vendita che aperture, pertanto questa situazione può incoraggiare il mercato professionale”.
Dal canto suo il t.o. dichiara di venire da un anno in crescita a due cifre ed annuncia obiettivi ambiziosi per il 2015, “per noi sarà l’anno della svolta – afferma -, passando da azienda ‘artigianale’ ad azienda più organizzata a seguito anche dell’ingresso di manager importanti”. L’attenzione si concentrerà anche sul prodotto, sui 20 village in Italia, ma anche sull’apertura al medio raggio, “con la Grecia in testa”. E poi c’è l’intenzione da gennaio 2015 di “riportare in auge Nclick, il portale di Dp lanciato nel 2008”. Infine continua l’investimento su Raro, “il lusso che prevede non solo hotel 5 stelle, ma anche le esperienze che il cliente vuole fare”. Un tipo di approccio che vede i t.o. sempre più attivi in tal senso.
VICINANZA AL MERCATO
C’è chi, come Alidays, non intende abbandonare la propria politica di piccoli passi e dal 2015 si attende “positività e propositività – afferma l’ amministratore unico Davide Catania -. Negli ultimi 4 anni abbiamo lavorato pensando ad oggi e da qualche giorno è online la nuova piattaforma Fluid Travel che mira ad intercettare le aspettative”.
Ottimismo e positività, osserva Andrea Gilardi, direttore divisione Alpitour, “sono i pre requisiti per lavorare, ma nella nostra industria servono tanta concretezza e realismo”, sottolinea il manager che non prevede un mercato in crescita. Mentre per il canale agenziale la visione è di “una forte concentrazione delle adv verso i t.o. con numeri sempre più ristretti di player sul mercato”. Tra i must del Gruppo Alpitour per il prossimo anno ci sono “il prezzo dinamico, la valorizzazione di Neos e la vicinanza al mercato”.
MANCA ANCORA L’EGITTO
E’ un inverno “complesso e impegnativo” quello che intravede Massimo Mariani, responsabile commerciale Italia di Eden Viaggi, in quanto “manca la parte Africa che per noi, e per tanti t.o, è importante. Manca ancora l’Egitto, la situazione non è ancora tornata a regime”. Si parla di trend a singhiozzo, con momenti in cui la domanda è maggiore e momenti in cui invece cala. Per l’estate il monito è chiaro, fare attenzione alla quantità di offerta immessa sul mercato.
Intanto Eden conferma e rafforza la sua relazione con i punti vendita, con una serie di progetti che il manager definisce strategici. A partire dal lancio del nuovo booking online Eden Made, “in test su 500 adv ed il nuovo Bol per Margò”. Non mancano poi le iniziative dedicate alle adv, con diverse tappe degli eventi itineranti ed un accordo con la Luiss Business School, per un percorso formativo che proseguirà anche nel 2015.
IL FRONTE DELLE CROCIERE
Volumi e marginalità. Sono queste le due parole chiave che emergono dal fronte crocieristico. Le compagnie tendono a perseguire questi due obiettivi.
La dichiarazione di intenti di Costa Crociere è: “Faremo tanti volumi il problema è capire a quanto venderemo – afferma Manuel Schiavuta, direttore vendite Italia della compagnia -. Bisogna riuscire ad alzare la percezione e la capacità di acquisto del cliente finale”.
Msc non ha dubbi, in quanto la rotta è stata già tracciata nel 2014 ed è quella di perseguire “la crescita della marginalità”, dichiara Leonardo Massa, country manager mercato Italia Msc Crociere. Intanto per la compagnia è partito il nuovo piano industriale, che prevede il passaggio dagli attuali 40mila clienti a settimana ai circa 80mila nel 2022, ribadisce Massa, con un raddoppio della flotta. Mentre nel 2017 ci saranno nuovi vari.

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