TURISMO, FTO: DA FORMAZIONE A LOW COST, SCIOGLIERE NODI PER VERO RILANCIO SETTORE

ROMA, 8 maggio – “Il Turismo organizzato fatturava 13 miliardi di euro prima della pandemia e delle restrizioni, oggi aggrega comunque circa 10mila imprese e dà lavoro a oltre 30mila addetti. Il Pst è complessivamente positivo, ma ci sono nodi cruciali che il legislatore deve sciogliere per permetterci di consolidare la ripresa in atto e di giocare appieno il nostro ruolo di offerta di esperienze al viaggiatore”. Lo ha spiegato Gabriele Milani, direttore nazionale della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, nel corso dell’audizione in commissione Industria del Senato sul Piano strategico turismo (Pst) 2023-2027.
“La prima emergenza in questa fase riguarda la carenza di organico e di competenze – ha aggiunto Milani -. Abbiamo perso circa il 20% delle risorse umane rispetto al 2019.”.
“Governo e Parlamento devono puntare su competenze e formazione. Ci piacerebbe che venisse preso come riferimento il modello seguito da Fto, attiva in un Master universitario, socia di una Its Academy e parte attiva nell’utilizzo dei fondi interprofessionali per l’upskilling e reskilling. Ma serve anche un taglio deciso del cuneo fiscale per consentirci di recuperare risorse umane e rilanciare gli investimenti, assieme a una riforma degli ammortizzatori che tenga conto delle piccole e microimprese del comparto”, chiarisce il direttore Fto.
Milani poi aggiunge: “Bisogna mettere un freno allo strapotere delle compagnie low cost che detengono oltre il 60% del mercato rispetto a una media europea del 32%. Questi vettori gestiscono praticamente in esclusiva molti aeroporti, modificano continuamente la programmazione, cancellano i voli quando vogliono e lasciano uno scalo dall’oggi al domani, oltre a incidere sulla politica dei prezzi. Peraltro, le low cost hanno da tempo impedito alle agenzie di viaggio di operare sui propri portali, con la conseguenza di tagliare fuori ampie fasce di popolazione che non possono o non vogliono utilizzare la tecnologia. E poi c’è la tassa occulta rappresentata dagli sconti che i vettori ottengono dai gestori aeroportuali, regioni ed enti locali”.
“Molte nostre imprese sono ingiustamente penalizzate dalle banche a seguito del calo di fatturato nel periodo covid. Chiediamo meccanismi di sospensione e ulteriore dilazionamento senza maggiori oneri sui piani di ammortamento di mutui e finanziamenti a rimborso rateale. Contro l’abusivismo – rincara Milani – Regioni e Comuni devono avere strumenti e personale che consentano loro di effettuare controlli capillari sul territorio”.
Infine il direttore Fto pone la sua attenzione sul turismo scolastico: “Bisogna aiutare scuole e famiglie in difficoltà. Alle prime bisogna permettere di utilizzare il più snello Codice del turismo e non il Codice degli appalti per le forniture, in considerazione del fatto che parliamo di soldi delle famiglie e non dell’erario. Alle seconde, invece, bisogna erogare dei bonus se hanno un Isee basso e inoltre è necessario incentivare i docenti che si prendono la responsabilità di accompagnare i ragazzi in gita”. “Il Piano non deve rimanere un libro dei sogni – conclude Milani – ma vanno attivate subito le azioni che possano trasformarlo prontamente in realtà”.